L’ingegnere e la signora

Non voglio cadere in un racconto femminista, che non mi appartiene!

Ma è buffo assistere a cambi di titoli a seconda delle situazioni e del sesso, ovviamente…

L’ambiente dell’architettura, anche se in maniera non esagerata, è ancora caratterizzato da un approccio maschilista.

Molti dei progetti che ho realizzato, li ho sviluppati insieme al mio amico- collega-Federico-scorpione e ogni volta che arrivavamo in cantiere…BIDIBI BODIBI BU… lui da architetto si trasformava in  ingegnere e io da architetto in “signora”, all’unanimità tutte le figure presenti vedevano e verbalizzavano questo!

Non fraintendiamoci, non c’è nulla di offensivo a essere chiamata signora, se non una denuncia del tempo che passa anche per me……

Ho imparato a riderci, a ri-guadagnarmi il rispetto degli artigiani e il mio titolo, con la professionalità, con disegni sempre più precisi, terminologie sempre più tecniche, mi sono addirittura munita di caschetto (regalatomi da Federico-amico-collega-scorpione), ma mai rinuncerò al cantiere in tacchi!

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