Lavoro?

Se si rompe un tubo chiamiamo l’idraulico, se vogliamo la luce un elettricista, ogni tecnico-artigiano in cambio di denaro ci offre del lavoro tangibile, risolutivo, che vediamo!

E il lavoro intellettuale? Non si vede, non urge, non si tocca e allora non si paga?

Quando Emma-prima figlia-scorpione aveva quattro anni, l’ho sentita raccontare alle sue amiche…”mia mamma non lavora, sta’ tutto il giorno davanti al computer!”…

…ed ecco che l’innocenza infantile sintetizza in maniera “peffetta”, un pensiero comune, o almeno diffuso!

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