Trappola o trampolino?

In giovane età, quando ho dovuto scegliere la facoltà da frequentare, non ho avuto dubbi…ho riconosciuto da subito due aspetti del percorso di studi in architettura che mi appartengono intimamente, il metodo e la creatività.

Poi un giorno ho conosciuto Bruno Munari (solo tramite i libri purtroppo), che come nessun altro, ha fermato in me dei concetti chiave:

“Creatività non vuol dire improvvisazione senza metodo”

“Il metodo progettuale non è altro che una serie di operazioni necessarie, disposte in ordine logico dettato dall’esperienza. Il suo scopo è quello di giungere al massimo risultato col minimo sforzo.”

Che poesia, una serie di semplicissime paroline allineate che esprimono l’essenza dell’approccio al progetto!

L’aspetto che mi affascina di più è quello legato alla fiducia

…per attingere dall’esperienza d’altri e non partire ogni volta da zero (sforzo davvero inutile), bisogna essere forniti di fiducia….è fondamentale prendere i riferimenti corretti, più affini ai nostri obiettivi e poi usarli come un trampolino, solido ed elastico, che si muove non per farci cadere, ma per esaltare, amplificare, il salto-tuffo-volo.

Trampolino non trappola, occasione non limite!

Un altro aspetto fondamentale è la condivisione dell’informazione, la generosità del diffondere i propri traguardi per un bene comune, Wikipedia ne è un esempio straordinario!

Questo è un aspetto che mi affascina dei social network….ma di questo parleremo un’altra volta!

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