Martedì a Milano 01

Oggi è ufficialmente ri-iniziata la mia stagione milanese, che mi vedrà nella “nostra grande mela” ogni martedì da qui a febbraio!

Sveglia ore 5:30, treno ore 6:10, arrivo a Milano ore 7:50, arrivo in Naba ore 8:20, colazione calma calma al Nabar, inizio lezione ore 9:00, fine lezione ore 13, con pausa caffè dalle ore 11:00 alle ore 11:15 circa, pranzo e rientro, treno ore 15.05, arrivo a Parma ore 16:36!

La mia fuga settimanale nella metropoli si riassume in 11, serratissime, ore!

Nel treno di andata finalizzo il mio intervento, su quello di ritorno ordino gli accadimenti della giornata accademica, durante il pranzo mi confronto con le mie colleghe-di varia provenienza-di vari segni zodiacali sull’andamento degli studenti, ma in metropolitana….lascio libero sfogo alla mia fantasia!!!

20 minuti andata, 20 minuti ritorno, 40 minuti di vita parallela!

Due sono le attività principali:

1_Metro, Leggo, City, E-Polis sono i quotidiani gratuitamente distribuiti, li colleziono tutti, li sfoglio e mi perdo nelle molteplici offerte per la serata milanese: prime a teatro (da quelli più tradizionali a quelli sperimentali), proposte cinematografiche variegate, concerti di gruppi emergenti, e ancora balletti, happening,….se potessi scegliere dove andrei? Mi ritrovo a giocare con me stessa, faccio finta di essere sola e libera, di fermarmi a dormire dalla mia amica-collega-Antonella-vergine e di organizzarmi per la serata…..ma vengo distratta da una quantità imbarazzante di annunci per sorrisi migliori……”Torni a sorridere dalla mattina alla sera”, “Bruxismo, un disturbo da curare”, “Visite odontoiatriche, a che età cominciare?”…per citarne solo alcune! In una città dove a dire comune la gente non ha più il tempo di sorridere, sembrano tutti ossessionati dal sorriso perfetto!?!

2_Faccio lo sforzo di non aprire la raccolta bizzarra di giornali quotidiani, e mi perdo in una ammirata indagine visiva della fauna di questa città…ci sono donne bellissime con abiti piccolissimi, capelli lunghissimi, scioltissimi, lucidissimi, giovanissime; ci sono studenti di varia natura, dagli alternativi ai super secchioni; uomini e donne di età media che raggiungono il luogo di lavoro (in questa fascia ci sono anch’io…sigh!); pochissimi bambini; molti “personaggi”, che non si capisce da dove arrivano e dove andranno….

Una moltitudine umana, variegata come solo una grande città può regalare, ma tutti hanno in comune una addizione tecnologica, che sia per ascoltare musica, consultare internet o conversare…comunque c’è, e il caos visivo lascia spazio a uno strano clima sonoro, quasi afono, i rumori del treno si impongono e scandiscono il tragitto tra una fermata e quella successiva!

Devo scendere, il tempo che dalla metro mi porta all’università o al contrario alla Stazione Centrale mi serve per ricordarmi chi sono, dove e qual’è il mio prossimo impegno nella tabella di marcia….riemergo dalla metro nuovamente in me, lascio il mio “viaggio” nelle viscere di Milano…..almeno sino alla settimana successiva!!!!! 😉

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