Martedi a Milano 05 _ Scritto.Cancellato.Riscritto!

scritte

Scritto.Cancellato.Riscritto! 

Non siamo difronte a un testo di word, ma davanti a una facciata di un palazzo…..assistiamo ad una classica operazione milanese: cancellazione scritte!

Un uomo di giallo vestito, arrivato su un verde furgone che sfoggia una scritta bianca “Servizio cancellazione scritte”, si accinge, con una specie di aerografo, a cancellare una sequenza di segni su un muro residenziale…..

Appena lo si vede c’è un attimo di dubbio…scrive o cancella?

Nell’atto della cancellazione ripercorre i movimenti del writer, in qualche modo riscrive in un gesto di annullamento….è un cleaner!

Giacarlo Paba, nei suoi Luoghi Comuni(1) afferma che: “(…)Consapevolmente o no, i comportamenti che assumiamo derivano proprio dalla nostra capacità di lettura più o meno accurata del territorio e dei suoi segni.(…)” , il suo sofisticato modo di lettura del contesto, coinvolge tutti i sensi e molti più segni del solo alfabeto….che comunque una città come Milano è in grado di amplificare. Spesso imponenti scritte, decorate, colorate, fuori scala….appaiono rubando la scena a riferimenti ben più strutturati…ed ecco che arriva il pulitore…..pausa….ed ecco apparire un nuovo messaggio!

Il balletto tra writer e cleaner, soprattutto in certi luoghi deputati, genera dei messaggi ad intermittenza, che nella loro natura mutevole prendono ancora più forza!

….e mi ritrovo a pensare che l’illegale writer possa coincidere con uno stipendiato cleaner….che coordina la regia dei suoi messaggi, scandisce il ritmo dei mutamenti, all’interno di gesti sempre più sicuri, frutto del suo incessante allenamento! 😉

(1) Luoghi Comuni. La città come laboratorio di progetti collettivi, Franco Angeli, Milano, 1998

Una risposta a “Martedi a Milano 05 _ Scritto.Cancellato.Riscritto!”

  1. Nella Repubblica Dominicana, paese civile, hanno fatto una legge che mette in carcere questi imbrattatori ed in una città di 4.000.000 di abitanti non c’è un muro imbrattato e la metropolitana non ha un segnetto. Noi siamo diventati il paradiso degli incivili

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