Martedì a Milano 10 il giorno dopo… “UnDO”

UnDo

Ieri un gruppo di studenti ha basato l’idea di progetto sullo scarto

lo scarto dei pensieri

lo scarto delle parole

lo scarto di frasi che non ci convincono fino in fondo

“Dove vanno a finire?”

Si sono immaginati UnDo, un pozzo di raccolta…ovviamente differenziata!

In rosso le riflessioni pesanti, sia per contenuto che per forma…

In blu quelle leggere, forse troppo, sia per contenuto che per forma….

In bianco quelle buttate per errore, erano perfette ma la mano poco sincronizzata con la testa ha cliccato un UnDo….

Vi immaginate che bello sarebbe avere una banca dati del genere? Poter attingere da errori, ingenuità e distrazioni altrui!!? O dalle nostre stesse ma in differita temporale?

Un pozzo di parole parole parole…o forse ne abbiamo già troppe?

Tempo fa ho trovato un libro, “La grande fabbrica delle parole”(1), già in libreria mi ha commosso per grafica, ma soprattutto per contenuto: è ambientato in un paese dove le persone non parlano quasi mai, per poterle utilizzare le parole bisogna poterle comprare e poi inghiottirle, la fabbrica produce a ciclo continuo parole in tutte le lingue del mondo ma per accederci bisogna avere denaro, in sintesi PARLARE COSTA, chi non può comprarle fruga nella spazzatura alla ricerca di parole scartate da altri, in primavera ci sono i saldi ma di parole poco importanti, a volte si trovano parole per strada…..e in questo strano  mondo c’è un bambino innamorato, il suo antagonista è ricco e può urlare parole costosissime tipo “ti amo”, ma il nostro piccolo amico no….pensa pensa pensa, cerca cerca cerca, fruga fruga fruga e trova tre piccole paroline che gli sembrano adatte da dedicare alla amata, CILIEGIA, POLVERE, SEGGIOLA! Le pronuncia con tutto l’amore del mondo e la dolce bambina sceglie lui….che in serbo ne aveva ancora una, più preziosa, più significativa…dopo il primo bacio di lei, lui sussurra ANCORA!!!!

Se dovessimo pagare le parole parleremo meno, e di certo facendo più attenzione al significato o al tono (a volte strategico come dimostra il libro)…o forse andremmo nel pozzo UnDo di raccolta parole differenziate….nella speranza di trovare gli scarti di molti, affascinanti, colti, intelligenti distratti!

😉

(1) La grande fabbrica delle parole, Agnes de Lestrade, Valeria Docampo, Terre di mezzo editore, 2009

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