Architetto-medium

 

gemelli

Se sei architetto ti capita di vedere molte case,

amici, conoscenti, estranei…tutti possibili clienti, ti invitano a vedere l’immobile!

Ogni volta è per me una grande emozione e prestazione…

sono curiosa di vedere dove si trova

di viverne gli spazi

di intuirne le energie

di immaginarmi come si può trasformare per diventare casa di chi ho di fronte…

Quando poi ci sono gli attuali proprietari e l’appartamento è ancora arredato, compresi i ninnoli, vado a nozze perdendomi in visioni di vita passata…

Mi distraggo a tal punto da non riuscire a seguire le questioni che mi competono, rimanendo rapita da carte da parati broccate, camini lignei intarsiati con cigni, lampadari anni ’70 o letti solo singoli disposti in maniera bizzarra…mi figuro scene di vita, dai pranzi domenicali alle crisi adolescenziali….

Quando devo progettare un nuovo fondale, cerco di concentrarmi su quello che potrà accadere in quegli stessi spazi, nel rispetto del passato ma rilanciando verso il futuro…insomma possiamo dire che se sei architetto e ti occupi di ristrutturazioni residenziali, devi essere anche un po vegente…come diceva un mio professore “un buon progettista deve essere in grado di pre-vedere, cioè vedere prima!”

 

Quindi propongo di aggiornare il corso di studi con esami specifici che ti preparino a questo!!!

😉

I due bambini del ritratto sono due gemelli, condividevano una stanza che un giorno allagarono lasciando aperta l’acqua del loro bagno dai sanitari rosa, dei listelli in legno sollevati lo testimoniano….sono ancora in vita!

architetto-medium saluta 😉

 

 

 

 

 

 

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