Pop Up di seconda generazione

PopUP

Sino a qualche anno fa per me il termine Pop Up indicava i soli libri animati, pagine solitamente piatte che, tramite piegature speciali, sorprendono con la tridimensionalità…li dove non te l’aspetti!

Poi quest’effetto sorpresa è diventato anche digitale…e tu che stai cercando una qualsiasi informazione, appena carichi la pagina, vieni “stupito” con molte finestrelle Pop Up appunto!

All’inizio ne rimanevo affascinata, la novità…e poi mi divertivo a capire quali pubblicità Up venissero associate alla pagina che stavo cercando di consultare. Apparivano una per volta, stavano ferme e la croce per chiuderle era ben in evidenza…accettabili!

Ora si sono evolute, sono di seconda generazione; come prima cosa, spesso, ne appare più di una contemporaneamente, lampeggiano, tremano, oscillano e il loro closed è imprevedibile:

in alcune è fisso in basso tono su tono dell’immagina (praticamente invisibile); in altre appare solo se passi sopra con il cursore (e prima di capirlo ci vuole un po di tempo); altre ancora lo hanno in movimento (portandoti ad affrontare una specie di sfida prima di riuscire nel tuo intento).

Insomma siamo difronte a finestre sempre più UP, e il DOWN da obiettivo di ricerca diventa sfondo di informazione……..finestre aperte! …..finestre aperte!…..finestre aperte!

…ancora una volta, in questo momento storico, il sù e il giù si confondono, le idee si attorcigliano, la confusione aumenta, l’interazione si esaspera, il battito cardiaco accellera….

Ne sono affascinata ma anche stordita,

mi alzo,

chiudo la finestra di casa con la maniglia anni ’60,

mi lascio cadere sulla poltrona,

sguardo fisso verso un punto…entro in stand-by…

è venerdì…lo fosso fare!!!

😉

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