Corsa per volare

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Di recente abbiamo preso un aereo…con la possibilità di fare il check-in on line abbiamo sottovalutato la coda che poteva generarsi nel controllo della polizia…una coincidenza di aerei in partenza, un orario all’alba di un lunedì lavorativo et voilà ci siamo trovati difronte a un serpente umano strettissimo, disegnato da nastri arancioni, di circa 200 persone a 8 minuti dalla chiusura del gate!!!

Queste sono quelle situazioni che io chiamo “alla Cotza“, richiamando una serie di aneddoti della nostra famiglia che ci vedono coinvolti in estreme prestazioni, al limite tra l’ironico e l’isterico…quelle avventure che sai già che diventeranno racconti divertenti da sfoderare a una cena tra amici, ma che mentre le vivi ti generano solo una grande accelerazione cardiaca, una apnea del respiro, uno sguardo spiritato e un comportamento lontano dai tuoi modelli.

Ed ecco che noi 2 adulti ci siamo ritrovati così con n°4 bagagli a mano, n°3 figlie, n°1 passeggino, e una gincana da scavalcare sfoderando sorrisi infiniti e voci disperate, supplichevoli e grate, il tutto coordinando movimenti precisi che non ci facessero gambizzare i pazienti a accondiscendenti in fila.

“scusate ci parte il volo e siamo in ritardo possiamo passare….”

“grazie lei è gentilissimo”

“bambine ringraziate”

“grazie, grazie”

ancora e ancora per un labirinto che sembrava infinito e che ci ha regalato anche insulti, disappunti, ostacoli corporali che noi abbiamo eluso sorridendo e andando avanti seguiti dalle ordinate e diligenti figlie ancora dormienti che sorridendo ebeti continuavano a ringraziare tutti…anche chi ci insultava!

Passaggio polizia superato con rimozione delle giacche, asportazione delle scarpe, prelevamento del portatile dalla borsa, chiusura del passeggino….ricomposto l’assetto una corsa che assomigliava all’ultima della nostra vita ci ha liberato in volo, aereo preso!

Ultimi a salire…un primato che i Cotza hanno in molteplici mezzi presi (in nave Omar sorride e dice “ultimi a salire primi a scendere”, ma poi hanno fatto le navi con doppio sportellone e lo hanno fregato ;))

Raggiunti gli ultimi posti rimasti, tutti lontani dai finestrini (che si sà dai bambini sono ambiti come il voler schiacciare il pulsante dell’ascensore), distribuiti alla spicciolata, con il cuore in gola e nessuna certezza di essersi ricordati tutto, abbiamo chiuso gli occhi!

zzzzzzzzzzzzzzzzz

Atterrati, ancora una volta ce l’abbiamo fatta!

Missione compiuta, aneddoto pronto, ora devo solo organizzare la cena tra amici!

😉

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