OG-GO

Quando sei ragazzina passi molto tempo a scrivere l’iniziale del tuo nome mescolata a quella del tuo innamorato, attorcigli le lettere nel tentativo di trovare un equilibrio perfetto!

Le scrivi sul diario segreto, sulla pelle nei punti nascosti, sui bordi dei quaderni, nello spessore delle pagine dei libri, lasciando una piccola traccia in ognuna, invisibile se guardata nel singolo, parziale a libro aperto, evidente nello spessore del volume chiuso!

Alla fine diventano un tutt’uno, un logo di un amore, un primo gesto grafico, spontaneo, romantico, necessario…

Poi si cresce e si abbandona questa fase, si attorcigliano altri componenti e a volte con molto meno romanticismo.

Ed ecco che un giorno tuo marito ti porta a casa due tazze, della misura preferita da entrambi, non piccole da caffè, non grandi da latte, GIUSTE!!! Capaci di contenere la quantità perfetta di caffè-latte che entrambi mescoliamo con un cucchiaino raso di zucchero…e su quei contenitori ci sono riportate due lettere, o meglio una in ognuno, la G e la O…

L’emozione che ho provato è stata profonda, in un attimo mi sono ritrovata 20 anni in meno nel sorprendermi a fissarle con amore e divertimento!

Ci hanno ricordato giochi di composizioni già trovati, OG che nel leggerlo individua il giorno che stai vivendo e GO che, applicando lo spirito internazionale che ormai tocca ognuno di noi, rappresenta il dinamismo, il movimento verso qualcosa…

Insomma due piccoli oggetti sono stati in grado di portare un onda di tenerezza e una gran voglia di prendere il caffè!

Sono tre giorni che schizzati ma felici ci incontriamo in cucina, e con sguardo complice intrecciamo le nostre lettere, che  fermando il momento o onorando il futuro, insieme hanno più di un significato!!!

😉

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