Giovani idee entrano nel patio

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Quest’anno, grazie alla nostra direttrice Vered Zaykovsky, il corso di Urban Design in NABA, ha avuto la possibilità di confrontarsi con un’occasione reale di progetto, dei committenti da intervistare, un riferimento economico da rispettare!

I ragazzi, inizialmente impauriti, hanno risposto con tenacia e dedizione arrivando alla formulazione di idee molto interessanti!!!

Grazie a Vered per aver visto questa possibilità, grazie a Dominique Muret (Stampa Estera) per l’apertura e il coraggio, grazie alle mie colleghe per la rinnovata sintonia e grazie ai ragazzi per la loro passione!!!

 

La Storia

Stampa Estera Milano nel dicembre 2012 ha promosso una consultazione a inviti, rivolta agli studenti di Design under 25, per ripensare il patio della propria sede milanese: uno spazio di circa 55 mq, definito dalle pareti alte di un edificio storico nel cuore di Milano. Uno spazio vuoto, affascinante ma per nulla percepito e vissuto come una potenzialità per la qualità delle attività che si svolgono all’interno della sede.

Stampa Estera ha proposto a NABA, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, e in particolare agli studenti e i docenti dei corsi di Urban Design aa.2012-13 del Triennio in Design di accompagnarla nella messa a punto della nuova proposta per il patio.

Gli studenti sono stati invitati a redigere proposte, ripensando la natura di quello spazio e restituendogli nuova centralità a partire da alcune tematiche quali la sostenibilità, l’innovazione, la creatività, la qualità degli spazi e delle relazioni.

Il corso di Urban Design NABA – con le docenti Antonella Bruzzese e Maddalena De Ferrari (A12) e Germana De Michelis – da tempo si occupa di temi analoghi e per questi motivi è apparso il contenitore più adatto entro cui sviluppare i progetti.

La consultazione si è configurata come un concorso di idee: gli studenti hanno avuto la facoltà di proporre soluzioni innovative con un alto grado di libertà, pur sviluppando le richieste espresse dalla committenza e curando gli aspetti della fattibilità. Allo stesso tempo il concorso ha costituito un’esperienza didattica importante nel percorso formativo degli studenti, che sono stati seguiti durante le fasi della progettazione.

Questo ha consentito di arrivare a definire soluzioni compiute, fattibili e coerenti, proponendo alla committenza un panorama ampio di differenti proposte.

 

I progetti

Totem con Menzione Speciale

Alessandro Brambilla, Andrea Busnelli

TotemIMM

“Il progetto più vicino alle attese e alle richieste della Stampa Estera. Con l’elemento semplice ma forte del

tavolo multiuso i progettisti hanno creato  uno spazio conviviale e un luogo d’incontro che manca

nell’attuale struttura, molto dispersiva degli uffici della Stampa Estera, cogliendo lo spirito giocoso della “tribù” dei giornalisti che frequentano la sede. Sono stati particolarmente apprezzati il disegno a forma di “Totem” che é percepito dai piani alti dell’edificio e la reale fattibilità rispetto alle risorse economiche disponibili.

Il progetto risulta meno approfondito in alcuni temi fondamentali del concorso, come il

trattamento della luce e del muro cieco di confine. L’ottima intuizione progettuale non é stata supportata da adeguati approfondimenti nella presentazione. ”

 

Water Sword

Salvo Lo Cascio, Luca Mauri, Francesco Micheletto, Leopoldo Tacchini

WaterSwordIMM

“Il progetto propone differenti elementi complessi in una dimensione sensoriale, portando attenzione alla

percezione del rapporto tra spazio e corpo. La presentazione e il lavoro sviluppato dimostrano una grande maturità e serietà, evidenziate dalla qualità degli elaborati che comprende anche una valutazione economica dei costi di realizzazione. Il disegno informale della pavimentazione con sedute in legno, l’introduzione della fontana d’acqua e la vela di copertura asimmetrica, scompongono il triste spazio del patio riproponendolo in una visione completamente nuova e differente.

Contemporaneamente la proposta risulta di non facile utilizzo per le attività dalla Stampa Estera, soprattutto in relazione alla pavimentazione, anche se è da sottolineare l’audacia dell’approccio con una visione che si

distingue nettamente dagli altri concorrenti.”

 

Up&Down

Erika Bargiggia, Elena Besozzi, Marianna Giudici

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“Il progetto più architettonico del concorso, che ha sviluppato una morfologia interessante e contemporanea.

La presentazione è molto raffinata, sia dal punto di vista grafico che estetico. Risolve in modo funzionale le esigenze della Stampa Estera, con una struttura articolata di arredi e un interessante lavoro sulla scelta dei materiali. Risponde in modo elegante e pratico alle esigenze istituzionali della Stampa Estera.

Nel contempo sviluppare il progetto su un solo lato del patio, con una struttura e arredi fissi, é apparsa una soluzione poco conviviale nell’uso quotidiano dello spazio.”

 

Mirari

Alice Danelli, Cristina De Pascale

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“L’unico progetto che propone una soluzione concreta ed innovativa al tema più difficile ed enunciato del concorso: portare la luce e il sole in questo cortile condannato alla perenne penombra. Le progettiste sono riuscite ad aprire l’orizzonte con un gioco poetico di specchi che rompe la percezione dello spazio e i suoi rigidi limiti, utilizzando gli elementi della natura (luce e cielo) per abbatterne i limiti fisici. La soluzione, che anima il vuoto volumetrico dell’intero edificio e non solo la superficie del piano terra, risulta molto dinamica e di grande impatto, offrendo un’innovativa visione sperimentale che potrebbe essere riproposta nei numerosi cavedii cittadini. Il progetto si focalizza tuttavia su un unico tema non risolvendo gli aspetti più funzionali e pratici.”

 

 

 

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