senza panchina= senza ubriaconi?

PanchinaAssente

La prima volta che sono venuta a Parma mi sono subito persa nelle viuzze del centro scoprendo quella che sarebbe diventata la mia piazzetta preferita: oltretorrente (e gli oltre per me sono sempre stati carichi di fascino alternativo), piccina, raccolta, triangolare, al centro un bronzeo Padre Lino, alberi, panchine….perfetta!

Quando, anni dopo, abbiamo deciso di trasferirci in questa città io mi immaginavo di vivere li, o poco più in là.

Purtroppo nessuna casa in affitto ci ha accolto in quella zona, ma con la scelta di comprare pochi sono stati i dubbi sul dove!!!

Nel mentre la piazzetta era stata mutata, un intervento delicato, rispettoso, l’aveva coinvolta: un innesto, una addizione, un nuovo suolo ligneo si era appoggiato sui sampietrini alzandosi a formare tavoli, sedute, giochi…bello!

Manutenzione scarsa e, dicono, usi impropri hanno portato al suo smontaggio nemmeno due anni dopo… nessuna panchina è stata rimessa…niente….spontaneamente la piazzetta si è trasformata in un parcheggio!

Qualche giorno fà l’hanno recintata per lavori….la speranza si è riaccesa nel quartiere, ma dopo un’indagine la risposta che ci è stata data è sempre la stessa:

“le panchine non le mettiamo perchè altrimenti ci si siedono gli ubriaconi!”

Sconforto e disappunto…

Oltre a essere una appassionata utente del quartiere, una amante delle piazzete dei centri storici, insegno Urban Design e cerco di sensibilizzare i ragazzi allo spazio pubblico, agli usi, alle utenze, al fascino e alle problematicità della complessità, indaghiamo, studiamo casi per cogliere cosa può generare o meno certe situazioni, schivando la semplificazione da bar e il qualunquismo…

…ed ecco che ci ritroviamo davanti a una amministrazione che per non far sedere la comunità africana, amante della birra a qualsiasi ora, decide di togliere le panchine…nella logica di via il dente, via il dolore e poco importa se comprometti il sorriso. Nella semplificazione che l’estetica sia superflua e svincolata dal resto…

Mando un appello:

designer di tutto il mondo cerchiamo di progettare panchine a prova di ubriacone, fornite di qualche accessorio, tecnologia o sensore che si attivi alla presenza di un bevitore…se ci riusciamo almeno 4 le abbiamo piazzate!!!

Finisco con un pensiero al povero Padre Lino… prima intrattenuto dagli abitanti della zona che sostavano in classiche panchine da centro storico, poi illuso con un intervento che ha aumentato la fruizione coinvolgendo molto anche i bambini e ora è lì, solo, curvo in una distesa di macchine!

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