Following Piece

Siamo nel 1969, a New York, l’artista concettuale Vito Acconci progetta una performance che si svolge nello spazio pubblico e coinvolge sconosciuti, loro però non sanno di essere parte decisiva del lavoro – Following Piece.

Acconci sceglie un passante a caso e lo segue sino a quando entra in uno spazio privato. Potenzialmente si potrebbero usare spazio e tempo illimitati, seguire le persone tutto il giorno, ma solitamente i suoi ‘inseguimenti’ duravano pochi minuti, sino al bar, al taxi, all’ufficio, … 😉

Questo lavoro, insieme ad altri, in quegli anni ragionavano sulla relazione corpo – tempo – spazio e sulla volontà di spostare alcune riflessioni artistiche all’avanguardia, dai luoghi deputati agli spazi di tutti.

Oggi lo spazio pubblico ci rappresenta?

In quasi 50 anni da questi esperimenti si sono trovate strade nuove di lettura, uso e interpretazione dei vuoti delle nostre città?

Buone riflessioni

😉

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