Il marciapiede mobile

Mentre leggo “Favole al telefono” di Gianni Rodari e mi immedesimo nel ragionier Bianchi di Varese che ogni sera alle 21 racconta una breve storia alla figlia per telefono – breve perché siamo in anni dove comunicare costava ancora, e tanto – mi imbatto in una vera e propria Deriva che voglio condividere con voi 😉

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Gianni Rodari – Il marciapiede mobile:

“Sul pianeta Beh hanno inventato un marciapiede mobile che gira tutt’intorno alla città. Come la scala mobile, insomma: soltanto che non è una scala, ma un marciapiede, e si muove a piccola velocità, per dare alla gente il tempo di guardare le vetrine e per non far perdere l’equilibrio a quelli che devono scendere e salire. Sul marciapiede ci sono anche delle panchine, per quelli che vogliono viaggiare seduti, specialmente vecchietti e signore con la sporta della spesa. I vecchietti quando si sono stancati di stare ai giardini pubblici e di guardare sempre lo stesso albero, vanno a fare una crociera sui marciapiedi. Stanno comodi e beati. Chi legge il giornale, chi fuma il sigaro, si riposano. Grazie all’invenzione di questo marciapiede sono stati aboliti i tram, i filobus e le automobili. La strada c’è ancora ma è vuota, e serve ai bambini per giocarci a palla, e se un vigile urbano tenta di portargliela via, prende la multa.”

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