“Noi desideriamo sempre sul sociale”

Villani01Anche quest’anno per iniziare il nostro corso, abbiamo invitato Tiziana Villani, scrittrice, saggista, direttore della rivista Millepiani, svolge lavoro di ricerca presso il dipartimento di Filosofia Urbana dell’Université Paris XII.

Ci ha parlato di Territorio, di Paesaggio partendo da lontano, dalla Polis e dalla sua Agorà come luogo di sospensione del potere, spazio della libertà…

…e oggi?

“Sovrana confusione” è la sua risposta, ma dopo un attimo inizia a parlare di Transitorietà come strada possibile per sottrarsi all’omologazione, di Socializzazione come strumento sovversivo alla tendenza, di Desiderio non come una mancanza da soddisfare con oggetti ma come sentimento profondo che ci consente di cambiare, WOW

Ci ha consigliato dei testi: Sorvegliare e punire. La nascita della prigione dello storico e filosofo francese Michel Foulcault e anche  La fenomenologia della percezione di Maurice Merleau-Ponty e Che cos’è l’atto di creazione? di Gilles Deleuze, testi impegnativi, forse apparentemente fuori tema, ma che possono risultare strategici per affrontare la complessità dell’urbano e dei suoi possibili usi. La complessità del sociale!

“Noi desideriamo sempre sul sociale”, con questa frase ci saluta lasciando un po della sua passione in aula, una scia di energia che cercheremo di alimentare per provare a farci le giuste domande e, chissà, magari arrivare anche a qualche inizio di risposta 😉

Grazie Tiziana, buon lavoro ragazzi…e buona lettura!

😉

 

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