Guido

Lo scorso mercoledì, il corso di Urban Design di NABA, ha ospitato il prof. Guido Tattoni – esperto di sound design e trattamento del suono in ambito multimediale – con la lezione What are we talking about?

Partendo dalla percezione soggettiva del suono (psicoacustica), alla sua esistenza solo in presenza di qualcosa che lo trasporta e qualcuno che lo ascolta, ci ha portato dentro a una dimensione tanto familiare quanto sconosciuta.

Tra frequenze, volume e tempo, tecnicismi e semplici esempi esplicativi, ha di sicuro contribuito a modificare il nostro modo di ascoltare 😉

Grazie!!! la dimensione dell’ascolto è un patrimonio importante.

La lezione si è conclusa conclusa con un’esercitazione che i ragazzi hanno svolto in alcune aree nel campus selezionate da Guido. A seguire i lavori e le preziose osservazioni del professore!

Commenti del professor Guido Tattoni:

Fontane + navigli

Mi è piaciuta la reinterpretazione personale degli strumenti. Le idee che funzionano meglio sono:

  • utilizzare la pianta presa da google maps
  • usare due simboli in un solo cerchio quando i suoni sono vicini invece che due cerchi che tenderebbero a sovrapporsi
  • usare cerchi tratteggiati o continui per segnalare suoni spot o in background
  • usare nuove icone quando sono più rappresentative

Ingresso

Una mappa dettagliata e ben leggibile.

Giardino principale

Anche qui c’è stata un po’ di reinterpretazione, secondo me meno efficace di quella vista per le fontane. Per alcuni suoni manca un riferimento sul loro volume e ci sono elementi che non mi sono chiari (tipo i cerchi rossi a gruppi di tre). Manca anche il punto di osservazione.

The Corner

Forse era il luogo più difficile da mappare, tanti suoni diversi e tutti vicini. Le mappe sono molto varie, andiamo da versioni minimal con un’icona o cerchio gigante (la interpreto come un’impossibilità di distinguere bene i suoni – va comunque bene), a versioni più dettagliate in cui addirittura vengono differenziate le conversazioni in base al loro contenuto. 

In generale sarebbe interessante discutere sul ruolo dei suoni legati al lavoro, che evidentemente provocano sensazioni molto diverse negli ascoltatori (si va da gioia e fiducia a rabbia).

 

In generale ottimi lavori, complimenti!

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