La torta fucsia

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“Domani porto i miei ragazzi a Fondazione Prada!”

“Mamma ma sei proprio fissata con quel posto” ribatte prontamente la mia terzogenita, 6 anni, prima elementare.

“Ma hai capito che posto è? E’ quello con i materiali strani: la torre d’oro, un edificio fatto di specchio (dove ci siamo fatti una foto), che si può anche aprire e diventa cinema all’aperto, un volume realizzato con quel materiale con cui fanno gli aerei, è argentato e sembra una ragnatela (1), il pavimento in parte è fatto di tronchetti di legno – ci aveva detto mamma che un tempo era normale per gli edifici industriali e li producevano qualcosa di alcolico (2) -, e poi ci sono le luci nei corrimano e i bagni sono tutti ingusciati in una rete e per scoprire lo specchio devi trovare dove si apre,…ti ricordi?” prontamente interviene la seconda, 11 anni e mezzo, prima media.

La faccia della piccina svela ancora un punto interrogativo e un tentativo di collegare tutti gli input dati dalla sorella. Arriva in soccorso la primogenita, 14 anni, quarta ginnasio:

“si dai, ci siamo stati da poco, lo ha progettato un architetto (3) che prima era un giornalista e che è diventato molto amico della stilista (4) che piace a nonna, il loro incontro ha generato qualcosa di unico e allo stesso tempo ‘un classico’, come la famiglia dei Medici nel Rinascimento, il committente illuminato che intercetta il creativo giusto,…” si ferma, capisce che questa riflessione affascina me ma non aiuta per nulla la sorellina, ci riprova: “…, quello con il bar fantastico, tutto color pastello, con la carta da parati visionaria, le poltroncine comode comode che se ti siedi ti proietti in un altro mondo dove hai solo voglia di scrivere e/o disegnare, quel bar che mamma ci ha detto aver progettato il regista (5) del cartone animato, stra-bello, Fantastic Mr. Fox,…” pausa per trovare il dettaglio che possa aprire definitivamente il ricordo “mmm, dai dai dai, dove abbiamo mangiato quella torta buonissima color rosa fucsia”

Operazione riuscita! La lampadina si accende: “Ahhhh ho capito tutto! E ho capito anche perché mamma ci porta sempre i suoi studenti, mi ricordo una parete di velluto che se la toccavi diventava una lavagna, una grandissima vasca con dentro dei pesciolini amici di Nemo, c’era anche una sedia da dentista! e poi un cuore dentro un tombino che però ci hanno sgridato quando ci siamo avvicinate a guardarlo meglio…brava mamma, tornaci e presto porta ancora anche noi!”

Fondazione Prada Milano ha lasciato in ognuna un ricordo a seconda della loro età, sensibilità, conoscenza; dai materiali alle esposizioni permanenti e non, è innegabile che possa regalare tanti stimoli, spunti e visioni in uno straordinario balletto tra il brutto e il bello, il vecchio e il nuovo, il lussuoso e il povero. Io ci vado spesso, con i miei studenti, con la mia famiglia e mi sorprendo ogni volta a ‘rubare’ qualcosa di diverso e a magiare, sempre, la torta fucsia oltre a scattare il selfie di gruppo nel grande specchio!

😉

(1) schiuma di alluminio solitamente utilizzata per scopi militari

(2) distilleria di Gin

(3) Rem Koolhaas

(4) Miuccia Prada

(5) Wes Anderson

 

 

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