Lettera a una amica

Leggiamo Lettera a una amica di Gattuso Francesca, Giuntini Livia, Peraino Monica

😉

Cara amica mia,

ho deciso di scriverti questa lettera per ricordare i vecchi tempi in cui trascorrevo le mie giornate a Milano. TI ricordi il vecchio tram, il ticchettio dei tacchi di Laura, l’aria pesante ma che in qualche modo abbiamo tanto amato? Ti ricordi i mille pensieri, le mie incertezze, che mi accompagnavano tutte le mattine, quando restavo fermo davanti ai binari e riflettevo. Quanti attimi guardando l’orologio, aspettando il treno sempre in ritardo. Cercavo di capire il perché tu riuscissi ad essere così silenziosa nella notte buia e così accogliente nei giorni frenetici.

E poi, il lavoro, tutta la giornata in ufficio e alla fine il buio, la sera fresca.

Mi hai trovato sempre lì, stante e pensoso davanti al vecchio magazzino. Quel tempo in cui, stanco della giornata tuttavia euforico per quello che sarebbe potuto accadere in seguito, e quel tempo in cui fotografai l’immagine di te ferma e silenziosa, lo porto nella mia memoria, oggi come allora. Non smetto mai di rammentarmi la luce che scalfiva le rotaie, il profumo di caffè caldo e di ferro dell’industria dietro a questo posto magico e i colori degli abiti dei passanti in contrasto con il colore scuro dello sfondo. Ricordi di un passato lontano ma impressi nella mia mente; sei cambiata molto. Oggi è la prima volta che ti rivedo dopo anni e mi rattristisce il fatto che nessuno si sia preso cura di te. Così bella e immobile, perfetta nella tua austerità. Vorrei che ti spogliassi di questa triste impressione che hai e che ti avvolge; desidererei che tornassi a splendere come un tempo. Non voglio che i miei nipoti abbiamo questa immagine di te, vorrei che ti vedessero sempre al meglio, come se il tempo non ti avesse toccata e le mani sporche e non curanti delle persone non ti avessero fatto così male. Ti vorrei rivivere mia cara amica, rivivere con te il mio passato di uomo sicuro ma al contempo perso nei meandri di questa difficile vita, uomo dedito al lavoro e ambizioso, uomo affascinato dalla tua poetica silenziosa.

cara amica, ti saluto,

ti porterò sempre con me, mia cara Porta Romana.

Fernando

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