Vuoto da riempire o silenzio necessario?

Spesso il vuoto ci spaventa!

Spesso il silenzio ci spaventa!

Se diciamo vuoto pensiamo a qualcosa da riempire, al vuoto diamo spesso una accezione negativa, di mancanza, una sequenza velocissima di link incontrollati dentro la nostra testa ci portano a cercare il contenuto, di oggetti, di immagini, di suoni e di parole!

In filosofia è mancanza_”Prime speculazioni sul concetto di vuoto come assoluta mancanza di materia“, in matematica è privazione_” insieme privo di elementi”, come aggettivo è negazione_”che non contiene niente in sé“, in architettura spesso è una condizione di luoghi in attesa di diventare altro, di stanze da arredare e di aree urbane non ancora progettate.

Ma il vuoto si può anche considerare come una pausa necessaria che lascia spazio alla personalizzazione delle esperienze. In quanto tale diventa un soggetto da progettare nel rispetto della sua natura di assenza!

Come ci insegna John Cage, non si dà musica senza silenzio!

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